Un semplice fiore – scritta il 6 dicembre 1995

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Le spighe mosse dal vento

sono un mare d’oro in tempesta.

Tra quelle onde

fa capolino un papavero.

E non c’è altro fiore

che superi la sua bellezza

e la sua semplicità.

I tuoi capelli sono un mare d’oro

in cui fan capolino

le tue rosse labbra.

E non c’è nulla al mondo

che superi la tua semplicità.

Dolci parole mi sussurra il vento

e malizioso mi dice:

cogli quel fiore!

Bacia il suo nettare,

ruba i suoi petali, il suo profumo.

Non lasciar che qualcun altro

se lo porti via.

Ed io cosa faccio?

Ci penso un pò su,

poi a lei mi avvicino.

C’era un papavero in un mare d’oro;

proprio dove adesso

sta nascendo un amore.

Nel profondo del mio cuore

ho nascosto un diario.

Quando son triste lo sfoglio

che tra le sue pagine

una fotografia ho nascosto.

Un papavero rosso che abbraccio,

a cui dico: sei tu il mio amore.

Quel semplice fiore,

porta il tuo nome.

 

Il poeta maledetto

 

 

 

Un semplice fiore – scritta il 6 dicembre 1995ultima modifica: 2010-01-01T10:00:00+01:00da morris_garage
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