Male in cuore – scritta il 22 giugno 1995

  Potessi esser la tua ombra, mia dolce bambina, ti seguirei ovunque, non per costrizione. Non sai come felice sarei di viver eternamente al tuo fianco. Se tu non fossi di un altro, potrei esser la luce a illuminarti la strada e non un’ombra, a tormentarti il cuore. Potrei con la mia mano accarezzarti il viso, scivolar giù sul collo. … Continua a leggere

La promessa – scritta il 17 giugno 1995

  Non per scherzo scrivo qui tra queste righe. Ma a ricordare sto di una bambina dolce e piccola, che tanto m’allietò in un dì di festa. A ricordare sto di una promessa che le feci, ma non per quel motivo scrivo adesso. Mi raccontò di un posto splendido di sole e pace; di un paradiso tutto suo, dove nascondere … Continua a leggere

Dei tuoi occhi – scritta il 9 giugno 1995

  Cos’è quella luce ch’è nei tuoi occhi? Perché in questo silenzio fra te e me, seduti su questa panchina, sento il mio cuore sussurrare il tuo nome? Cos’è quella luce ch’è nei tuoi occhi che offusca la luce di queste mille stelle che su di noi respirano piano? Un battito più forte e il tuo nome è già sulle … Continua a leggere

Universo Infinito – scritta il 7 giugno 1995

  Di stelle sei gonfio Universo Infinito. In ogni tuo luogo v’è luce d’immenso. Ascolta un momento me che non sono niente. Tu che in un attimo dai vita a galassie, eterne nebulose, meravigliose costellazioni; regalami una stella. Di modo ch’io possa nasconderla in un cassetto. Tenerla sotto il cuscino, sognarla e baciarla, darle il nome della ragazza che amo. … Continua a leggere

La Paura – scritta il 7 giugno 1995

  Un rumore improvviso un istante poi tutto scompare. Un minuto, un rumore. Il cuore mi batte più forte di un tuono più veloce di un lampo. Mi giro di scatto, il viso stravolto. E’ soltanto caduta una sedia. Ve n’è ancora l’ombra in terra. Il rumore è passato: è soltanto un ricordo. Però che paura in quell’istante già vuoto. … Continua a leggere

L’albero – scritta il 4 giugno 1995

  Un albero senza foglie è sempre un albero. Ma nessun passero vi si riposa, né tantomeno vi pone il nido. Il vento soffia una melodia di pace, ma per quell’albero è un leggero tocco. Solo un ricordar cos’è che non ha. I rami di quell’albero son bagnati. Chiamala come vuoi: rugiada, pioggia, resina. Quell’albero piange. Giuro che le sue … Continua a leggere

Ale – scritta il 20 maggio 1995

  Qual rugiada di stelle, il tuo profumo sulle mie palpebre chiuse. Il tuo respiro dolce, caldo sulle mie mani. Il tuo viso nascosto sul mio petto. I tuoi sogni me li porto via. Li rubo tutti e scappo via. Ma prima, lasciati guardare un pò. Che meravigliose labbra hai. Scappo via adesso, o non lo faccio più. Però prima … Continua a leggere

La cicala e la formica – scritta il 20 aprile 1995

  Camminava una formica per una strada di polvere e sassi; con il sole che batteva forte, senza tregua. Lenta lenta se n’andava che qualch’alimento da portare a casa cercava. Ma solo quando fu notte, un aiuto della provvidenza ricevette. All’ombra di un fungo, i resti di un umano banchetto: una mollica di pane. Era contenta, avrebbe camminato tutta la … Continua a leggere

L’albero sempreverde – scritta il 10 aprile 1995

  Mi ricordo una collina in campagna, dove andavo a salutare il sole al tramonto. Lì in cima c’era un campo di papaveri. E sotto le loro ombre, andavamo io e te a fare l’amore. Mi ricordo di una stradina, che scendeva dalla collina e arrivava a una fontana. A quella fontana si abbeveravano i passeri. E quando noi, mano … Continua a leggere