SCENDI DAL TUO CIELO E VIENIMI INCONTRO.

  SCENDI DAL TUO CIELO E VIENIMI INCONTRO. NON PENSARE CHE NON SIA POSSIBILE… SE NEMMENO CI PROVI!   Passo della poesia: Il palloncino e il sole (29 aprile 1994)   Il poeta maledetto  

Ascolto – 19 settembre 2008

  Sono ancora qui. Flebile voce in attesa di recidere ultimo legame con realtà. Evanescente forma che sol raggio di luna sa svelare. Non parlo, ascolto; chi come te ad inseguir la luna spera, un giorno di poterla conquistare. Aspetto e di parol mi nutro, sentimenti ch’abbandonati furono perduti. Son qui, rimango, ancora non sbiadisco in fulgida apparenza e giorni … Continua a leggere

Appassita rosa – scritta il 17 settembre 2008

  Rosa mia adorata, inebriato fui profumo tu volesti cedermi. E d’amore m’ebbriai. Come mieloso nettare assaporai, mangiai, goloso senza mai saziarmene. E pretesi e presi. Di giorno in giorno, a goccia a goccia presi. Senza capire che veleno ess’era. Senza capir che la mia anima ti davo. E d’un bocciolo mi facesti dono, perch’io più forte mi stringessi a … Continua a leggere

Il sole – scritta il 16 settembre 2008

  Qual pioggia d’agosto a goccia a goccia in gran fragore, é lampo, é tuono; così mi scese in pomeriggio grigio malinconica tristezza in cuore. E nessuno bussò alla mia porta, che fosse idea o pensiero di ciò che fu, o inafferrabile certezza di speme futura in ciò che sarà. A chi affidar secondi ed ore imperituro scorrere del tempo? … Continua a leggere

Il silenzio del cuore – 9 settembre 2008

  Quando un battito spezzato e stanco mi scandiva le ore, quando due labbra serrate eran riflesse nello specchio, quando nell’ombra di una stanza ho incrociato con lo sguardo il nulla, quando tremante per la rabbia, mi sono inginocchiato e ho pianto, aspettando una carezza che non sarebbe arrivata, è stato allora che ho conosciuto il silenzio del cuore.   … Continua a leggere

Ti parlerò di me – scritta il 6 settembre 2008

  Ti parlerò di me, anche se ne so poco quanto te. Ti parlerò di come mi sorprendo ogni giorno a scoprirmi diverso. Ti parlerò di me, di quel che faccio, di quando al mattino a veder sorgere il sole m’affaccio. Ti parlerò di me, di quel che sento, voci, suoni, desideri e parole in tormento, che piano scivolano in … Continua a leggere